Vannacci a Otto e Mezzo (10 giugno 2026) — trascrizione
Trascrizione automatica ripulita; le due giornaliste non sono distinte (Conduzione). Verificabile sull'audio ai timestamp.

**[00:00:00] CONDUZIONE —** Vediamo di far capire al nostro pubblico chi è il generale Vannacci. Si definisce: un generale in pensione, un leader politico di estrema destra, un cattolico credente e praticante, un devoto marito che nel 2001 ha sposato una straniera, una donna rumena che nel 2001 era un'extracomunitaria... Come si definisce?

**[00:00:22] VANNACCI —** Un po' tutti di questi termini, no? Non è il 2001, ma il 2010. Nel 2001 ci siamo conosciuti, però poi io ero in giro per mille teatri operativi; ci siamo sposati nel 2010. Sono sicuramente un generale, perché ha caratterizzato 40 anni della mia vita l'impegno nelle armi e nella difesa della patria; sono un politico. Non mi definisco di estrema destra, mi definisco di destra autentica, che è fiera di essere destra e che non rinnega nulla della propria identità; e sicuramente sono un europarlamentare, del gruppo Europa delle Nazioni Sovrane, che si riconosce per avere una determinata linea politica caratterizzata dalla difesa dell'identità europea, della sovranità dei popoli e delle nazioni europee.

**[00:01:04] CONDUZIONE —** È un marito devoto?

**[00:01:06] VANNACCI —** Sono un marito devoto, sono un marito che tiene alla propria famiglia tantissimo, che si è sposato tardi — anche fedele — che si è sposato tardi e che quindi probabilmente in età avanzata ha scoperto la bellezza di avere una famiglia, di avere dei figli e di dare tutto per loro. La mia scelta di andare in politica è stata a causa delle mie figlie, non per altre motivazioni.

**[00:01:27] CONDUZIONE —** Che tra l'altro fanno il triathlon; sono delle piccole guerriere, le sue figlie.

**[00:01:31] VANNACCI —** Sono delle sportive.

**[00:01:32] CONDUZIONE —** No, solo per chiedere... Scusami, volevo solo capire: come lei ha detto, non di estrema destra, ma di una destra autentica. Qual è la differenza?

**[00:01:41] VANNACCI —** Ma la differenza è che quando si parla di «estremo», bisognerebbe definire che cosa sia estremo. Dicono che AfD sia estrema, ma quando un partito catalizza il 30% del consenso popolare, come si può definire estremo? Le idee non possono essere catalogate come estreme in base a questo criterio, no?

**[00:01:59] CONDUZIONE —** Adesso vediamolo, tanto lei ci risponderà a tante domande e capiremo se lei è estremo, no? Ma la Meloni è di una destra estrema o troppo moderata?

**[00:02:06] VANNACCI —** No, secondo me con il Presidente del Consiglio abbiamo tante idee in comune. Il problema poi è stato come metterle a terra. La deriva che c'è stata dal momento in cui questo governo ha preso ufficio è quello che è successo fino a oggi.

**[00:02:20] CONDUZIONE —** Che deriva c'è stata?

**[00:02:22] VANNACCI —** Che molte delle cose che si erano proposte di realizzare poi non sono state realizzate. Che molte delle votazioni che vengono fatte da alcuni partiti che sono in questa coalizione di centrodestra in Europa sono le stesse che fa il PD.

**[00:02:34] CONDUZIONE —** Ma la Meloni è ancora una destra autentica o no?

**[00:02:36] VANNACCI —** Ma io credo di sì; probabilmente dovrebbe dimostrarlo un po' di più.

**[00:02:40] CONDUZIONE —** Allora è una destra autentica che però non mantiene quello che ha promesso? A che cosa si riferisce quando dice che non ha messo a terra?

**[00:02:48] VANNACCI —** Secondo me è una destra che ha perso la bussola, e quindi Vannacci è il sestante che fa il punto nave e riporta sulla rotta giusta. Perché, per esempio, le tre riforme principali che questo governo si proponeva di mettere a terra non sono state messe a terra: presidenzialismo, riforma della giustizia, autonomia differenziata.

**[00:03:08] CONDUZIONE —** Senti, ma Giorgia Meloni oggi all'Assemblea di Confcommercio ha detto, tra le altre cose, che il Paese va molto bene, che c'è solo una narrazione, un racconto di un pessimismo cosmico. Va bene l'Italia, secondo lei? E quando la Meloni dice «abbasseremo ancora le tasse» — certo, aveva quattro anni di tempo per farlo; nel frattempo sono aumentate, come lei sa. E ha detto anche la Presidente del Consiglio che la patrimoniale non rientra mai nel suo programma. Lei direbbe che pagare le tasse è un pizzo di Stato?

**[00:03:52] VANNACCI —** Certo, le tasse sono l'esempio pratico della solidarietà sociale. Quindi no, non sono un pizzo di Stato. La solidarietà sociale, al di là dei paroloni filosofici come empatia, fratellanza, inclusione, poi si esplica con il pagamento delle tasse. Il problema è che se non ho più una società coesa — per svariati motivi, fra cui anche un'immigrazione illimitata — alla fine questa coesione si sfalda e le tasse non le paga più nessuno; e quindi la solidarietà sociale non è più espletata. Da qui a dire che la patrimoniale sia necessaria, però, c'è un mare di mezzo.

**[00:04:36] CONDUZIONE —** Lei non definirebbe il pagamento delle tasse un pizzo di Stato, ma è contro la patrimoniale; e la colpa del perché abbiamo pochi soldi per gli investimenti nello stato sociale — perché a questo servono le tasse — è colpa dell'immigrazione illimitata, non degli evasori fiscali.

**[00:04:48] VANNACCI —** È colpa di tutta una serie di fattori, fra cui l'immigrazione, perché l'immigrazione illimitata assorbe risorse da parte dello Stato; queste risorse potrebbero andare a qualche altro aspetto.

**[00:04:57] CONDUZIONE —** Ma gli immigrati pagano le tasse?

**[00:04:58] VANNACCI —** Ne pagano pochissime e non contribuiscono a quello che è lo stato sociale.

**[00:05:02] CONDUZIONE —** Basta vedere? Ne pagano più di un evasore italiano.

**[00:05:04] VANNACCI —** Basta vedere il livello della contribuzione; basta vedere il numero degli immigrati che non hanno alcun lavoro e non possono averlo, perché sono clandestini. Un numero velocissimo: negli ultimi dieci anni, per le rotte marittime, sono entrati 850.000 stranieri illegali; solamente 320.000 — dal Ministero dell'Interno — solamente 320.000 hanno ricevuto la protezione internazionale. Quindi abbiamo 530.000 persone clandestine nei nostri confini, che non possono lavorare perché non hanno un permesso di soggiorno. E come vivono? E 530.000 non sono poche.

**[00:05:40] CONDUZIONE —** Non è nero come le dipinge lei; riso anche dagli italiani che non pagano le tasse e che non assumono regolarmente questi lavoratori. Ci potrebbe essere anche una coesione sulla legalità degli italiani: magari denunciare gli irregolari e non assumerli — invece di pagarli 3 euro l'ora.

**[00:06:00] VANNACCI —** Questi sono l'equivalente della popolazione della Valle d'Aosta e del Molise, che è clandestina, che non dovrebbe stare in Italia, che non può lavorare. Moltissimi sono andati all'estero — è un peso per il nostro Stato. Moltissimi di quelli che arrivano non vogliono stare in Italia, varcano i confini, vanno in Germania, in Francia, in Austria e ancora più a nord. Ma poi, per il trattato di Dublino, ce li riportano indietro e quindi sono sempre un peso.

**[00:06:22] CONDUZIONE —** Diciamo che anche questo funziona e non funziona. Ma adesso ci arriviamo perché arriviamo...

**[00:06:27] VANNACCI —** I miei colleghi di AfD lo spiegano benissimo.

**[00:06:29] CONDUZIONE —** Va bene. Ma lo deve spiegare anche a quegli italiani che, invece di denunciare l'irregolarità, la sfruttano come lavoro sottopagato, come vediamo anche dai casi di cronaca. Quindi lei non se la deve prendere solo con i clandestini.

**[00:06:44] VANNACCI —** Ma anche in questa società poco coesa che... Io lo dovrei spiegare? È la sinistra invece che ha portato la politica dei porti aperti.

**[00:06:51] CONDUZIONE —** Lei lo deve spiegare a tutti, non soltanto alla sinistra. Lei lo deve spiegare ai cittadini italiani, perché anche cittadini italiani hanno pratiche illegali, come sappiamo dai casi di cronaca.

**[00:07:02] VANNACCI —** Nessuno dice che non è vero, ma il problema è non farli entrare. Se non ci fossero, non ci sarebbero le pratiche irregolari.

**[00:07:07] CONDUZIONE —** Allora, per non farli entrare adesso ci spiegherà la sua ricetta. Prima però mi spieghi: quando è che comunicherà al suo elettorato che farà o non farà un'alleanza con Giorgia Meloni, Salvini, Italiani per le prossime politiche? E cosa sarà dirimente per lei per fare un accordo?

**[00:07:25] VANNACCI —** Al momento non è all'ordine del giorno. Al momento Futuro Nazionale è un partito che non è ancora nato. Il programma c'è e verrà spiegato, verrà diffuso durante l'Assemblea Costituente il prossimo sabato e domenica. È un partito che ancora non c'è.

**[00:07:41] CONDUZIONE —** Cosa sarà dirimente per farlo andare insieme a Meloni, Italiani...

**[00:07:45] VANNACCI —** Saranno le linee rosse che ho già tracciato. Linee rosse sulla sicurezza, linee rosse sull'immigrazione, linee rosse sulla cittadinanza. Il Green Deal, per esempio: non possiamo continuare a sostenerlo.

**[00:07:55] CONDUZIONE —** La Meloni lo dice da quattro anni.

**[00:07:57] VANNACCI —** Peccato che però in Europa qualcuno che è in alleanza con Meloni vota a favore.

**[00:08:01] CONDUZIONE —** Ecco. Ma le linee rosse le mette lei o le mettono loro? Perché, per esempio, Marina Berlusconi con Forza Italia ha già detto che lei, Vannacci, non lo vuole: una destra estrema come la sua.

**[00:08:14] VANNACCI —** Marina Berlusconi poi ci spiegherà a che titolo parla, perché non ha un ruolo politico.

**[00:08:19] CONDUZIONE —** Di finanziatrice di Forza Italia, per esempio.

**[00:08:21] VANNACCI —** Allora stiamo dicendo che Forza Italia è un partito etero-diretto dalla finanza e dall'editoria.

**[00:08:26] CONDUZIONE —** Stiamo dicendo questo, se teniamo fede alla sua tesi. Stavo concludendo una questione importante.

**[00:08:34] VANNACCI —** Ora non è all'ordine del giorno; ora il partito sta nascendo ed è un partito indipendente che porta avanti la propria politica. Le alleanze si faranno a ridosso delle elezioni. E ho già chiarito da subito le linee rosse che non sono disposto a negoziare. Non sono in cerca di poltrone.

**[00:08:50] CONDUZIONE —** Giorgia Meloni e i suoi adesso spiegheranno che dare un voto a Vannacci è dare un voto alla sinistra. Quindi chiederanno un voto utile; darlo a lei è inutile perché va alla sinistra.

**[00:09:03] VANNACCI —** E allora definiamo che cos'è il voto utile, perché secondo me questa definizione di «voto utile» è utile solo a quelli che oggi hanno la poltrona. Perché se non abbiamo un'alleanza di centrodestra che ha una politica che di poco si discosta dalla politica della sinistra, probabilmente l'italiano non giudica questo un voto utile. Posso dirlo io.

**[00:09:21] CONDUZIONE —** Devo dire che a Vigevano mi pare che i candidati vannacciani non siano andati al ballottaggio; gli elettori vannacciani hanno votato in parte il candidato di centrodestra — il voto utile —, e questo ha fatto vincere il centrodestra invece di far vincere la sinistra. Questo è il voto utile.

**[00:09:41] VANNACCI —** Non è vero, perché se lei guarda i flussi di voti a Vigevano, il candidato ha vinto con 200 voti in più rispetto al primo turno, e quei 200 voti non sono dei candidati vannacciani.

**[00:09:51] CONDUZIONE —** E lei come fa a saperlo? Lo sa benissimo perché ci sono i contatti, c'è l'appello, c'è il sondaggio. Quindi su 800 forse solo 200 possono aver votato così. Devo dire che invece avevano messo il veto. I numeri erano bassissimi e poi non possiamo paragonare un sistema elettorale al ballottaggio come quello delle comunali con quello che ci sarà — ad esempio — come voto utile.

**[00:10:15] VANNACCI —** Ma comunque le ripeto: io non sono alla ricerca di poltrone di potere. Quindi vado avanti per la mia strada. E il voto utile sarà quello della ricerca di un cambiamento che non ci sarebbe se invece lo stesso voto venisse dato a questa alleanza.

**[00:10:31] CONDUZIONE —** Però intanto anche lei le poltrone piacciono. Mi dica solo una cosa: sul ponte sullo Stretto è stata aperta un'inchiesta dalla Procura di Roma per corruzione e rivelazione di segreto d'ufficio. I lavori vanno bloccati finché non viene chiarita questa vicenda, visto che c'è di mezzo la corruzione?

**[00:10:49] VANNACCI —** Guardi, secondo me per un'infrastruttura l'importante alla fine è farla. Se poi c'è qualcuno che deve pagare, paghi. Ma bloccare ogni volta un'infrastruttura — quando questa è fondamentale per il progresso economico del Paese — non mi sembra il caso; e questo vale non solo per il ponte sullo Stretto, ma per qualsiasi tipo di infrastruttura.

**[00:11:07] CONDUZIONE —** Quindi intanto li lasciamo delinquere, intanto facciamo l'infrastruttura, e poi eventualmente vanno in galera? Capito. Quelli che dicono che devono pagare il doppio della pena... Insomma, è uno specchietto per le allodole [?] secondo me. Sì, sì — ho capito, ho capito benissimo. Intanto li lasciamo fare a mani libere, intanto raggiungiamo l'obiettivo che è quello di fare il ponte. Però l'obiettivo è giudicarlo — le infrastrutture — nella legalità. Giudichiamolo con le regole, o sbaglio?

**[00:11:40] CONDUZIONE —** A proposito di legalità — visto che lei ha detto che è una delle sue linee rosse — cosa pensa del fatto che invece sono state attenuate le garanzie? Anche a proposito del ponte: è stato abolito l'abuso d'ufficio, attenuato il traffico di influenze illecite. Anche la riforma della Corte dei Conti ha abbassato il tetto del danno erariale. Ecco, questo secondo lei non è un danno per i cittadini e per chi rispetta la legge?

**[00:12:07] VANNACCI —** Ma questo non c'entra nulla con la legalità, perché la legalità per definizione è il rispetto delle leggi. Se le leggi vengono modificate in tal senso, le rispettiamo tutti.

**[00:12:14] CONDUZIONE —** Ma se vengono modificate per abbassare queste garanzie, anche questo ha a che fare con la legalità.

**[00:12:19] VANNACCI —** Ed evidentemente la sovranità popolare, che è espressa dal Parlamento, si è espressa in tal senso; e quindi rispettiamo la sovranità popolare. Per esempio, potremmo aumentare le pene per i criminali.

**[00:12:31] CONDUZIONE —** Perché non l'ha fatto abbastanza?

**[00:12:35] VANNACCI —** Credo non l'abbia fatto abbastanza, assolutamente no. Tant'è vero che i criminali oggi entrano in galera e ne escono dopo sei anni, se tutto va male.

**[00:12:40] CONDUZIONE —** Sì, per le leggi e per un sistema di leggi varate dal Parlamento, quindi dai politici. Quindi quando i politici cambieranno le leggi, i magistrati continueranno a farle rispettare in base alle leggi come sono; non è che i magistrati possono...

**[00:12:56] VANNACCI —** Ma la legalità è il rispetto delle leggi. Questo è un dato di fatto. Perché se no è sempre colpa dei magistrati e dei giudici. Non mi ha mai sentito citare un magistrato questa sera: ho parlato di legge e di legalità. Ho parlato di Parlamento — chi fa le leggi — quindi non si può dire che è illegale abbassare o rendere non penale una condotta.

**[00:13:14] CONDUZIONE —** Ma non può dire che è legale quello che fa il Parlamento abbassando queste garanzie — aspetti — e poi dire che vanno aumentate le pene per i criminali.

**[00:13:26] VANNACCI —** Se verrà promulgato dal Parlamento, che rappresenta la sovranità popolare, sarà più che giusto e legale.

**[00:13:31] CONDUZIONE —** E lei non farà una battaglia contro questo?

**[00:13:35] VANNACCI —** Io farò una battaglia per aumentare le pene per i criminali, non c'è dubbio. Non solo per i colletti bianchi — anche per i colletti bianchi, qualora ci siano gli estremi per farlo. Però la decisione fin adesso è stata diversa, e non è un problema di legalità.

**[00:13:48] CONDUZIONE —** Non è stata diversa perché il governo di Giorgia...

**[00:13:51] VANNACCI —** Non è un problema di legalità, perché la legalità riguarda l'infrazione della legge, non la modifica della stessa.

**[00:13:54] CONDUZIONE —** Il governo di Giorgia Meloni ha aumentato...

**[00:13:57] VANNACCI —** Ha istituito nuovi reati, ha aumentato tantissime pene. Peccato che tutto ciò non serve assolutamente a niente. Uno: perché le leggi ci sono già. Due: perché bisogna avere chi le fa rispettare e chi fa i controlli.

**[00:14:09] CONDUZIONE —** Senti, al generale Vannacci, le faccio vedere adesso alcune cose che lei ha detto negli ultimi due anni.

**[00:14:14] VANNACCI —** Non sto facendo politica. Sto illustrando il mio libro che tratta di temi di attualità e sociali. Qualcuno cerca di strumentalizzarlo in senso politico. Non faccio politica. Presento il libro. Sono il rappresentante della Lega a Bruxelles. E quindi questo è il futuro che vede la mia attività politica. Il movimento è «Il mondo al contrario». Non è un partito. State tranquilli; l'ho già detto. Chiunque continui a dire che questo rappresenta il partito con il quale io faccio l'Opa sulla Lega e mi nascondo per poi prendere le redini: dice delle balle, detto proprio chiaramente. Sono qua. Chi l'avrebbe detto? Due mesi fa, tre mesi fa. Non li sentite questi signori? «Vannacci se ne va? Vannacci prende il taxi? Vannacci usa la Lega come se fosse un pulmino?» No, signori: sono qua. Io ancora ci credo nella parola data e nell'onore. Ancora ci credo.

**[00:15:12] CONDUZIONE —** Parola data e onore. Ma con tutte queste giravolte, perché uno dovrebbe fidarsi di lei?

**[00:15:17] VANNACCI —** Quante giravolte avrei fatto?

**[00:15:18] CONDUZIONE —** Abbiamo appena visto.

**[00:15:20] VANNACCI —** Io sono sempre stato coerente con quelli che sono stati i principi e i valori con i quali...

**[00:15:24] CONDUZIONE —** Quindi la Lega non rappresentava più i suoi valori?

**[00:15:26] VANNACCI —** Se la Lega fa la sovranista a giorni alterni, non fa per me. Se la Lega vota contro le armi in Ucraina in Europa e poi invece in Italia vota per il Decreto Armi, è un problema della coerenza della Lega.

**[00:15:38] CONDUZIONE —** Questo della Lega lo sapeva però.

**[00:15:39] VANNACCI —** No, io non lo sapevo. Tant'è vero che abbiamo discusso sul Decreto Armi in Italia sino all'ultimo giorno. Se la Lega si presenta come promotrice della famiglia naturale e poi invita i rappresentanti della comunità LGBTQ alle riunioni di partito, non è un problema di Vannacci; è un problema della Lega. Vannacci è rimasto coerentissimo con i propri principi, valori, ideali.

**[00:15:57] CONDUZIONE —** Quella comunità LGBTQ Plus la mette alla porta se vengono a dirle...

**[00:16:02] VANNACCI —** No, non li metto alla porta — ma non mi metto nemmeno a fare come la Lega. Né mi metto a discutere su determinati paletti che secondo me sono estremamente chiari su quella che sia la famiglia naturale e su cosa vada promosso dalla famiglia naturale.

**[00:16:17] CONDUZIONE —** Io non ho capito cosa ha fatto la Lega di male con LGBTQ Plus.

**[00:16:20] VANNACCI —** C'è stata una deriva, invece, a legittimare la categoria degli LGBTQ Plus e a includere all'interno della famiglia — che per me è una sola ed è composta da un uomo e una donna e figli. Secondo me, no, non fa parte dei miei principi; e io continuo a promuovere la famiglia naturale.

**[00:16:36] CONDUZIONE —** Lei ha la famiglia naturale; diciamo che la famiglia naturale, come la intende lei, non esiste più come forma prevalente da molto tempo.

**[00:16:44] VANNACCI —** Ma questo lo dice lei?

**[00:16:45] CONDUZIONE —** No, non lo dico io. Lo dicono le statistiche e i fatti.

**[00:16:48] VANNACCI —** Vede che il problema...

**[00:16:49] CONDUZIONE —** No, la famiglia come la sua esiste. Magari anche a casa nostra. Non è questo il punto.

**[00:16:54] VANNACCI —** No, il punto è che... Non ha semplificato il concetto.

**[00:16:56] CONDUZIONE —** No. Siccome lei ha detto che gli immigrati — no, aspetti — siccome lei ha detto che gli omosessuali...

**[00:17:01] VANNACCI —** Non ho detto degli immigrati: degli omosessuali. Gli omosessuali non sono normali. Poi ha specificato che si riferiva al fatto che fossero una minoranza. Mi riferivo al significato della parola «normalità», quello con le mette statistiche.

**[00:17:34] CONDUZIONE —** Per lei non sono normali. Invece... No, no, no, no. Li tiriamo fuori e come? Posso sapere se lei considera normale il segretario del Tesoro americano scelto da Trump, che apertamente si è sposato con un uomo? È normale o non è normale?

**[00:17:48] VANNACCI —** Dal punto di vista del suo orientamento sessuale? No, semplicemente perché non rappresenta l'orientamento sessuale del 95% della popolazione mondiale.

**[00:17:57] CONDUZIONE —** Ma quindi non è... Il segretario del Tesoro americano non è normale.

**[00:17:59] VANNACCI —** Non è né una descrizione positiva né negativa della persona. È solamente una questione statistica, come ho già detto. Ho già detto che sono il primo a non considerarmi normale — e la cosa, certamente, non mi qualifica negativamente.

**[00:18:12] CONDUZIONE —** No, lei sembra un po' fissato con gli omosessuali, con gli LGBTQ Plus.

**[00:18:16] VANNACCI —** Ma io non sono assolutamente — e forse è lei che lo vuole dimostrare pure stasera, visto che ha riportato questo argomento in una discussione di politica.

**[00:18:24] CONDUZIONE —** No, siccome lei ha parlato sia degli LGBTQ Plus stasera che degli omosessuali in generale... Ma le dico anche perché c'entrano nella politica. No, però le volevo dire una cosa.

**[00:18:36] VANNACCI —** Sono una minoranza, sì; saranno una minoranza. Sono una minoranza e non vedo perché un gusto personale...

**[00:18:41] CONDUZIONE —** E le minoranze in una democrazia vengono tutelate. Devono essere rispettate.

**[00:18:46] VANNACCI —** Devono essere rispettate. Vengono tutelate. Infatti, non capisco perché il frutto di un orientamento sessuale, quindi di un gusto personale, debba poi dare luogo a dei diritti.

**[00:18:56] CONDUZIONE —** E se scoprissimo che lei magari è gay?

**[00:18:58] VANNACCI —** Eh, vabbè, non accamperei alcun diritto, però. Uno è libero di fare quello che vuole, no? E sarebbe la meraviglia più assoluta, perché i gay qua in Italia hanno tutti i diritti: se vanno all'ospedale, li curano; se vanno per la strada, possono tranquillamente guidare; se vanno a scuola, li insegnano.

**[00:19:11] CONDUZIONE —** Non hanno diritti di famiglia, diritti civili completi.

**[00:19:15] VANNACCI —** Semplicemente perché non è una famiglia. Va bene, quindi non andiamo a stravolgere il significato della parola «famiglia», che è una, ed è una sola: padre, madre e figli.

**[00:19:23] CONDUZIONE —** Metta che una delle due figlie diventa gay.

**[00:19:26] VANNACCI —** È libera di amare chi vuole, ma non avrà una famiglia. Quindi non avrà diritto a quei diritti.

**[00:19:29] CONDUZIONE —** Quali sono quei diritti? Mi spieghi quali sono quei diritti.

**[00:19:34] VANNACCI —** No, le unioni civili mi vanno benissimo. Quindi quali sarebbero gli altri diritti che mancano a queste persone? L'assegno di reversibilità, la maternità.

**[00:19:42] CONDUZIONE —** C'è già previsto nelle unioni civili?

**[00:19:45] VANNACCI —** No, la paternità non è un diritto. Non lo è mai stata e non lo sarà mai, neanche in natura. Neanche la maternità è un diritto. Assolutamente: è un privilegio.

**[00:19:35] CONDUZIONE —** Va bene, va bene, va bene. Senti, chiedere scusa — in effetti la Lega l'ha usata un po' come un taxi.

**[00:19:43] VANNACCI —** Forse è lei che ha usato me per prendere 560.000 voti in più nella Lega. Guardi, c'era la struttura. Quindi ci ringraziamo a vicenda. No, no, no — scusi: c'era la struttura di un partito che è il più vecchio partito che oggi abbiamo in Italia — la Lega — quindi un partito molto strutturato sul territorio, che ha quindi invitato tutti gli elettori a votare per lei.

**[00:20:02] CONDUZIONE —** No, no, negativo, negativo: hanno fatto la campagna per i rappresentanti del territorio locale. Tant'è vero che se lei vede i risultati in ogni circoscrizione. Quindi non l'hanno aiutata, l'hanno danneggiata.

**[00:20:14] VANNACCI —** Non mi hanno aiutato: sono io che ho portato i miei voti. Tant'è vero che in tre mesi — oggi facciamo lo scoop — in tre mesi, il mio partito ha fatto 100.000 iscritti; e sono tutti quelli che probabilmente mi hanno votato quando ero nella Lega senza voler votare la Lega. Non ho dubbi. E questa è la dimostrazione plastica e pratica di quello che io ho portato alla Lega. Certo... è vero che la differenza tra me, che ero il capolista in Lombardia, e il secondo, che invece era un esponente della Lega locale in Lombardia, è stato il triplo dei voti. Stessa cosa nella circoscrizione.

**[00:20:49] CONDUZIONE —** Noi non mettiamo in discussione la sua capacità, la sua attrattiva come leader politico nuovo nell'area di queste destre — diciamo — che promettono molto. [?]

**[00:21:03] VANNACCI —** Autentiche.

**[00:21:04] CONDUZIONE —** Mettiamo in dubbio la sua lealtà. Questo è il punto. Perché...

**[00:21:07] VANNACCI —** Lei la mette in dubbio. Io invece dico di essere stato lealissimo nei confronti dei miei ideali, principi e valori nei quali credo. Un altro evidentemente non lo è.

**[00:21:16] CONDUZIONE —** Era diventato anche vicesegretario della Lega, stato vicesegretario per il Veneto, e poi ci ha ripensato. Cioè, lei assume delle responsabilità così e poi le lascia.

**[00:21:25] VANNACCI —** Vedi, vicesegretario senza responsabilità non ha nessun senso. E allora io ribalterei la questione: come mai il centrodestra è così titubante nei miei confronti oggi? Ogni giorno c'è qualcuno che dice che non vuole Vannacci. Ma gli andavo bene quando ero vicesegretario della Lega, eppure io non ho cambiato mai una delle mie posizioni.

**[00:21:43] CONDUZIONE —** Perché se messo in proprio vale il 5%, molto meglio. Perché è uscito fuori dalla coalizione. Ma quello che sta facendo...

**[00:21:49] VANNACCI —** Le mie posizioni in coalizione erano le stesse di oggi. Quindi se andavano bene prima come vicesegretario di uno dei partiti...

**[00:21:55] CONDUZIONE —** Al contrario, Vannacci: le stavano bene le posizioni della coalizione di centrodestra, perché altrimenti lei non si faceva nominare vicesegretario della Lega e non ci stava bene.

**[00:22:05] VANNACCI —** Tant'è vero che io, sia in Europa che in Italia, ho sempre portato avanti le mie posizioni e non quelle che spesso sono state portate avanti...

**[00:22:14] CONDUZIONE —** È però intanto la Lega votava come non diceva lei, nel Parlamento italiano, e lei l'ha scoperto con un certo ritardo.

**[00:22:21] VANNACCI —** Infatti me ne sono andato via, no? Me ne sono andato via alla prima esperienza — quella del Decreto sicurezza. [?]

**[00:22:25] CONDUZIONE —** Vannacci... Discuti, ma se lei ha votato anche la fiducia al governo Meloni.

**[00:22:29] VANNACCI —** Certo, ma ho già spiegato la differenza — che c'ero già uscito.

**[00:22:33] CONDUZIONE —** Sì, l'ha spiegato con la moglie che prepara la trippa.

**[00:22:35] VANNACCI —** Sì, va bene. Ha capito anche lei, vedo.

**[00:22:38] CONDUZIONE —** Beh, anche perché nella famiglia naturale di Vannacci la moglie sta in cucina e fa i piatti prelibati per il coniuge.

**[00:22:46] CONDUZIONE —** Va bene. Senta, generale Vannacci, parliamo della remigrazione, che è un grandissimo tema che le sta molto a cuore. Ci spiega esattamente...

**[00:22:57] VANNACCI —** Allora, intanto vanno rimigrati quelli che non si assimilano, giusto?

**[00:23:02] CONDUZIONE —** No. In primo luogo quelli che non hanno motivo e diritto di essere da noi.

**[00:23:06] VANNACCI —** No, non va bene — sono la maggior parte. Sono l'80% delle persone che andrebbero remigrate. L'80% delle persone che non hanno alcun diritto di stare qui. Sono dei clandestini. Clandestini. Quelli di cui abbiamo parlato prima. Perché i clandestini lo diventano perché arrivano con un regolare permesso di soggiorno e di lavoro e che non viene rinnovato. Che non viene rinnovato per le procedure, e quindi devono tornare al proprio paese. E ci mancherebbe. Quindi questo lo decide il fatto che non hanno permesso di soggiorno; che non hanno titolo di rimanere nello Stato nel quale sono ospiti.

**[00:23:36] CONDUZIONE —** Benissimo. E come facciamo a remigarli? Come lei sa, Giorgia Meloni in campagna elettorale prometteva blocco navale, «la pacchia è finita» per i clandestini, eccetera eccetera. Come facciamo? Perché poi, a contatto con la realtà del governo, anche Giorgia Meloni si è dovuta in qualche modo rendere conto.

**[00:23:59] VANNACCI —** Per rimpatriarli, ci vogliono gli accordi bilaterali con i paesi.

**[00:24:02] CONDUZIONE —** Ci sono già.

**[00:24:03] VANNACCI —** Non vengono implementati. Ci sono già gli accordi bilaterali.

**[00:24:06] CONDUZIONE —** Con pochi paesi.

**[00:24:07] VANNACCI —** Con quasi tutti i paesi. Ci sono quasi tutti. Il problema è che poi in Europa...

**[00:24:10] CONDUZIONE —** Quindi Giorgia Meloni stupidamente va contro il suo elettorato e non mantiene le promesse?

**[00:24:15] VANNACCI —** Il problema è che poi in Europa c'è qualcuno che fa parte di questa alleanza di centrodestra che, quando c'è da votare — per esempio — nel condizionare l'elargizione dei fondi europei di sviluppo ai paesi di origine della migrazione all'applicazione e implementazione degli accordi di rimpatrio, vota contro. E allora è chiaro che se fai parte dell'alleanza di centrodestra, non puoi votare contro questi provvedimenti in Europa. E questi provvedimenti sono quelli che impediscono la possibilità di rimpatriare le persone.

**[00:24:58] CONDUZIONE —** Allora, io voglio sapere — no, no. Io voglio sapere una cosa. Come si fa? Abbiamo detto sì. Me lo spieghi concretamente. Concretamente.

**[00:25:08] VANNACCI —** Intanto facendo tanti CPR. E mi spieghi anche la differenza... Allora, facendo tanti CPR. Tanti CPR: li mettiamo in tutte le regioni. E dobbiamo mettere queste persone che non devono più stare in mezzo alla strada dopo 7, 8, 9, 10 anni...

**[00:25:23] CONDUZIONE —** Bene. Quindi li mettiamo in queste strutture. E poi riportiamo queste persone nel paese di origine. Bene. Io voglio sapere: quelli con i paesi dove non c'è un accordo bilaterale — uno. Due — chi paga i voli con le forze dell'ordine che li accompagnano?

**[00:25:37] VANNACCI —** Se non abbiamo accordi bilaterali con questi paesi, li deportiamo. E cosa facciamo? Andiamo avanti. Perché grazie al decreto sui paesi sicuri passato in Europa, noi queste persone — qualora non ci fosse un accordo con il paese dal quale provengono — le possiamo portare in un paese terzo, considerato sicuro; e di là poi saranno accompagnate con altri metodi nel paese di origine. L'importante è che non stiano da noi, perché...

**[00:25:54] CONDUZIONE —** No, guardi, io sono per una soluzione molto rigorosa. Sono per il governo del fenomeno dell'immigrazione, non per... Non lo si governa rimandandoli a casa loro. Un'altra cosa è...

**[00:26:34] CONDUZIONE —** Lei ha altri dati sui clandestini? No, perché — siccome io non sto in America — forse anche i dati sui clandestini... Vede, a me non piacciono i clandestini. Lei non dica queste cose per favore, perché io anche in questa trasmissione ho sempre detto che il fenomeno dell'immigrazione va governato, non va strumentalizzato come fa lei, come fanno tanti altri. Quindi non diciamo «governare il problema» vuol dire anche riportarli al paese di origine. Io le ho chiesto — con i paesi con i quali non abbiamo accordi di rimpatrio — come si fa? Le faccio un esempio: con quali paesi non abbiamo accordi? Con l'India? Con il Bangladesh? Con quasi tutti? Sono quasi tutti? Quindi mi risponda: con i paesi con i quali non abbiamo un accordo?

**[00:27:09] VANNACCI —** Vanno deportati. Vanno deportati. Cosa vuol dire deportati? Vuol dire movimentazione coatta al di là della loro volontà: vanno deportati in un paese terzo sicuro che li accetterà perché c'è già un'intesa.

**[00:27:21] CONDUZIONE —** Voglio capire una cosa: perché Giorgia Meloni tutto questo non lo sa o fa finta di non saperlo? Perché sarebbe strano. Io le do la mia visione del problema: perché, come vedo in Europa, potrebbe avere un problema all'interno della sua coalizione, visto che c'è un partito che in Europa questi provvedimenti non li vota. No? Mi dispiace dissentire, perché tutta la battaglia che ha fatto in Europa Giorgia Meloni sui paesi terzi sicuri l'ha fatta Meloni, non l'ha fatta... Quindi mi rispiego, perché evidentemente non ha inteso bene: ha un partito all'interno della coalizione che — io non sto parlando del partito — sto parlando di quello che ha fatto Giorgia Meloni in Europa per il Patto sulla migrazione e per cambiare le regole. Quindi lei dovrebbe dare atto a Giorgia Meloni.

**[00:28:09] VANNACCI —** Certo, perfetto: do atto. Però il problema è che oggi non riusciamo a rimpatriarli, ed è proprio per questa mancanza di volontà che si è rinvigorita. Adesso, mi scusi: questo è un primo passo avanti, ma non è ancora sufficiente. Però lo dicano: «non è mai stato fatto niente». Allora, però, c'è un partito che continua a votare contro. Però intanto sono andati avanti. E in Europa la Meloni la battaglia l'ha fatta ed è riuscita anche a ottenere dei risultati: ci sono io che l'ho votato, se permette. Contro qualche altro, probabilmente sì. Ma non ha trovato... non per quello che ha fatto: sono i partiti della sinistra che invece vogliono che cosa? Che cosa interessa dei partiti della sinistra?

**[00:28:56] CONDUZIONE —** Come deve prendere voti a destra, e quindi l'avversario non è la sinistra. Non è che lo dico io — per le cose che dice lei non va. Allora, intanto a sinistra i voti li va a prendere a destra, come sanno benissimo sia la Lega che lei. La storia della sinistra che vuole i porti aperti: ascolti, Vannacci, è propaganda. Proviamo. Ecco. Non è vero; lei lo sa benissimo. Ma io non sono... Adesso voglio capire. Voglio capire: lei mi faccia capire un'ultima cosa, poi ho delle domande su Trump e Netanyahu. Se un musulmano — una famiglia musulmana — è in Italia: vanno a pregare in moschea, hanno un diritto di soggiorno — o anche sono cittadini, hanno la cittadinanza — lavorano, pagano le tasse; magari la moglie porta un velo in testa, un fazzoletto in testa; mangiano la cucina araba, eccetera eccetera. Sono assimilati? Possono restare o no?

**[00:29:58] VANNACCI —** Butafuoco è musulmano — mi sembra che sia abbastanza assimilato, no? Butafuoco è un italiano che si è convertito all'Islam, che è un altro film: quello ha la pelle bianca e gli occhi azzurri. Se questa cosa vale per i musulmani che sono originari di paesi stranieri — se si assimilano a quelle che sono la nostra cultura, la nostra civiltà — chi lo decide? Fa il ministero dell'assimilazione? Odio la sinistra che fa il ministero dell'inclusione. Quindi posso fare anche il ministero dell'assimilazione. Certo, si vanno a vedere determinati indicatori: c'è un ufficio, non c'è dubbio. Si vanno a vedere la conoscenza della lingua, la conoscenza della nostra storia, la conoscenza... Di milioni di clandestini? Uno va a vedere milioni di persone se sono assimilate? Ma perché oggi la cittadinanza non la si ottiene con un esame? Appunto: basta. E basta rivedere quest'esame, farlo in modo più adeguato. Quindi solo la cittadinanza — degli italiani — ma certamente. Poi, se non si sono assimilati — ogni tanto — non sono assimilati per definizione; e quando finisce il periodo del permesso di soggiorno, ritornano al paese di origine.

**[00:30:58] CONDUZIONE —** È una cosa realizzabile? Lei racconta di un ufficio di assimilazione: quanto sarà realizzabile, con tutti i problemi di burocrazia — con tutti i problemi di burocrazia italiana, figuriamoci. Invece avrebbe bisogno del pragmatismo femminile. Guardi, anche perché siccome oggi la sua neoparlamentare Ravetto ha detto che bisogna ridimensionare le quote nelle liste — bravo — eliminare l'alternanza di genere: «le donne valgono per quello che sono». Continuiamo a fare qualche bel passo indietro. Complimenti.

**[00:31:41] VANNACCI —** Come lei avrà letto, noi i dati sulla partecipazione femminile... Noi abbiamo il 50% dell'elettorato composto da donne; quindi saranno libere di votare tutte le donne che vogliono. Non ha capito il problema. Il problema è che lei vuole farle tornare indietro. No, non le voglio far tornare indietro: voglio che vengano premiate per le loro capacità e non per il loro sesso. Guardi, è un'offesa nei confronti delle donne. No, non ci offendiamo se ci vengono garantiti i nostri diritti. Non c'è un diritto — quello di avere i posti riservati — come se fosse un genere umano tenuto in una riserva.

**[00:32:17] CONDUZIONE —** Scusi, finora lei ha premiato solo i cambi di casacca, perché finora da lei sono venuti tutta una pattuglia di ex leghisti ed ex Forza Italia. Lei debutta alle elezioni nazionali — bellissima — con un suo cambio di casacca e con una truppa di transfughi. La preghiera del paracadutista francese — per quelli... «Donnue à moi, mon Dieu, ce que les autres ne veulent pas» [?] — e so che è l'altra: «dammi, mio Dio, quello che gli altri non vogliono». I miei sono i rifiuti degli altri? Quello che avanza? Non è una bella cosa.

**[00:32:40] VANNACCI —** Una volta io voglio la sporca dozzina. Sono contento di sbagliare. Chi cerca un posto e li lascia al PD e al Movimento Cinque Stelle — almeno avranno la possibilità di salvare l'universo. E salviamo questo bene. Io invece con la mia sporca dozzina voglio fare solamente gli interessi degli italiani. E ce la faremo. Molto felice che lei faccia gli interessi degli italiani. Io pensi che sono con un passaporto italiano, sudtirolese di madre lingua tedesca: mi sento una cittadina del mondo ed europea. Quindi pensi un po' come siamo variegati noi italiani.

**[00:33:26] CONDUZIONE —** Lei ha giurato la Costituzione italiana — alla «rinsecchita di Bruxelles» lei ha giurato sulla Costituzione italiana da generale — e c'è anche l'articolo 3 della Costituzione italiana, da militare di leva e poi da ufficiale. Sembra che qualcosa abbia lasciato l'articolo [?]. Allora, senta, la politica internazionale: dovevo invitarla un'altra volta. Le faccio vedere un punto di Paolo Pagliaro che le farà molto piacere, perché in realtà il partito Vannacci vale molto. Guardate.
